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Come tutti gli alimenti, anche sulle confezioni contenenti olio di oliva deve essere
chiaramente indicata la denominazione del prodotto. Di seguito viene riportata la
classificazione merceologica degli oli doliva stabilita per legge, come riportato
nel Reg. Cee 2568/91, aggiornato dal Regolamento (CE) 1989/2003 della
Commissione del 06/11/2003.
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Con questa espressione si indicano quegli oli ottenuti direttamente dal frutto
dellolivo, mediante un procedimento di estrazione di tipo esclusivamente
meccanico, a seguito di una serie di accorgimenti tecnici che, come tali,
non determinano alcun tipo di alterazione del prodotto finale.
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La materia prima, le olive, non subisce pertanto alcun trattamento diverso dalle
operazioni di lavaggio, di frangitura, premitura, centrifugazione ed eventuale
filtrazione dellolio ottenuto.
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Lolio extravergine rappresenta il livello qualitativo più alto della produzione
olivicola. Ammesso come tale al consumo e corrispondente a un gusto
assolutamente perfetto, con unacidità libera espressa in acido oleico
non superiore a 0,8 g per 100 g e con altre caratteristiche fisico-chimiche
conformi a quanto dispone il legislatore (come stabilito dal Regolamento (CE)
1989/2003 della Commissione del 06/11/2003) e se al panel test
(gruppo di assaggiatori che valuta la qualità dellolio) risulta privo di difetti.
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È ammesso come tale al consumo, seppure in verità, pur cercandolo, non ve
nè alcun atraccia tra gli scaffali di confezionamento.
Ottenuto con le stesse modalità di lavorazione dellextravergine, deve rientrare
nei parametri chimici e organolettici previsti dal Regolamento (CE) 1989/2003:
questolio deve avere unacidità libera espressa in acido oleico
compreso tra 0,81 g e 2 g per 100 g e al panel test deve risultare senza
alcun difetto. Inoltre, deve risultare conforme ad ogni altra caratteristica
prevista per la categoria.
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Commercializzabile solo allingrosso per destinarlo alle raffinerie,
presenta un gusto imperfetto e unacidità libera superiore ai 2 g per 100 g
(Regolamento (CE) 1989/2003) oltre poi a caratteristiche conformi a quanto stabilito del legislatore per
la categoria.
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LE CARATTERISTICHE DEGLI OLI D'OLIVA
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| Categoria |
Acidità (%)(*) |
Numero di perossidi mcq O2/Kg (*) |
Cere mg/kg |
K232 (*) |
K270 (*) |
Delta-K (*) |
| Olio extra vergine di oliva |
0,8 |
20 |
250 |
2,5 |
0,22 |
0,01 |
| Olio di oliva vergine |
2,0 |
20 |
250 |
2,6 |
0,25 |
0,01 |
| Olio di oliva lampante |
> 2,0 |
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300(1) |
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| (*) l'inosservanza di almeno uno di questi valori limite comporta il
cambiamento di categoria, pur rimanendo classificati in una delle categorie degli oli d'oliva vergini. |
| (1): Gli oli con un tenore in cera compreso tra 300mg/kg e 350mg/kg sono considerati
oli di oliva lampante se gli alcoli alifatici totali sono pari o inferiori a 350 mg/kg o se la percentuale di
eritrodiolo e uvaolo è pari o inferiore a 3,5. |
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| Regolamento (CE) N.1989/2003 della Commissione del 06/11/2003 - In vigore dal 01/11/2003 - modifica il Reg. Cee 2568/91 |
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SAPONIFICABILE ED INSAPONIFICABILE
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L'olio estratto dalle olive è composto da una frazione saponificabile e da una
insaponificabile. La prima rappresenta il 98-99% del totale, mentre la seconda
costituisce appena l'1-2% e raggruppa molti composti o classi di composti dei quali
oggi se ne conoscono poco più di 200.
Le peculiarità dell'olio extra vergine di olive e il significato biologico che
possiamo attribuirgli sono legati alla sua frazione saponificabile e, più specificamente,
alla tipologia dei singoli acidi grassi.
Nell'olio da olive, il 70-80% degli acidi grassi è rappresentato dall'acido oleico (monoinsaturo)
e l'8-10% da acidi grassi polinsaturi, mentre negli oli da semi la quantità di acidi
polinsaturi è notevolmente maggiore (arriva fino al 70%).
La frazione saponificabile dell'olio è rappresentata dai trigliceridi, che a loro volta sono
costituiti da molecole di glicerina legate a singole catene di acidi grassi.
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Accanto alla parte saponificabile, si ritrova la piccola frazione dell'insaponificabile, che
rappresenta la carta vincente dell'olio da olive: le sostanze che la compongono in parte
si trovano nel frutto e in parte si formano ex novo durante il processo di estrazione, per
reazione di composti più complessi che si sono formati durante la maturazione delle olive.
Le caratteristiche organolettiche, la capacita di resistenza dell'olio nel tempo e le
proprietà nutrizionali e salutistiche derivano dalla presenza e dai rapporti tra questi
composti, quindi un buon olivicoltore ed un buon frantoiano devono lavorare per garantire la
loro massima estrazione nel prodotto finito. I composti principali che costituiscono la
frazione dell'insaponificabile sono: tocoferoli, composti fenolici, idrocarburi, steroli,
alcoli, sostanze coloranti e sostanza aromatiche.
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| Quali sono gli oli di oliva migliori? |
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| In che periodo si effettua la raccolta delle olive? |
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