La raccolta delle olive



La raccolta delle olive

La raccolta delle olive conclude il ciclo vegetativo della pianta.
È forse l’operazione più delicata per i suoi effetti sulla qualità dell’olio. L’olivicoltore conosce il giusto grado di maturazione delle olive, sa che questo influenza la qualità e la quantità dell’olio. La raccolta delle varietà nostrane avviene tra gli inizi di novembre (inizio maturazione della drupe) e la fine di dicembre (maturazione inoltrata). I nostri olivicoltori si avvalgono di vari sistemi di raccolta, ognuno confacente alla tipologia dell’uliveto e alle caratteristiche del terreno e della pianta.
Nel sistema tradizionale di raccolta, fino a non molto tempo fa ancora in uso nelle campagne salentine, spontaneamente o perché spinte dal vento, le olive mature cadevano a terra su piazzole preparate ai piedi della pianta e venivano poi radunate manualmente con scope. Venivano poi cernite per eliminare terra e foglie e quindi trasportate al frantoio per le operazioni di molitura.

Da qualche anno questa pratica è stata sostituita dall’uso di macchine agevolatrici come le scopatrici meccaniche, che possono essere anche munite di cestello raccoglitore, e dalle cernitici. Queste macchine riducono notevolmente i tempi ed i costi di questa faticosa operazione.
In alcune aree della Puglia e del Salento, la raccolta avviene manualmente mediante la brucatura che consiste nel prelevare le olive ad una ad una direttamente dalla pianta. Questo metodo è il migliore per ottenere un prodotto di qualità.

La bacchiatura e la pettinatura permettono invece la caduta delle olive per effetto delle pertiche che percuotono i rami o di appositi pettini che li attraversano. Le olive cadono su apposite reti poste sul terreno e poi vengono trasferite alla molitura.
L’olivicoltura moderna si avvale moltissimo di macchine agevolatrici della raccolta come gli scuotitori che facendo vibrare i rami o il tronco della pianta provocano la caduta delle olive. Queste possono essere intercettate a mezz’aria (ombrelli) o a terra da apposite reti poggiate sul terreno. Il trasferimento in frantoio avviene utilizzando potenti aspiratori che convogliano le olive su appositi carri raccolta.

Un altro sistema di raccolta si avvale di piccoli scuotitori portati a spalla dagli operatori provocano vibrazioni meno energetiche rispetto ai grossi scuotitori. Queste piccole macchine oltre a determinare una sensibile accelerazione dei tempi di raccolta, potendo lavorare sui rami più piccoli delle piante e quindi più elastici, permettono anche una minore sollecitazione meccanica della pianta.

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